Lo smoking è, la scelta ideale per le occasioni più speciali. L’avanzare delle tendenze ha rivoluzionato totalmente le regole del galateo, che hanno fatto spazio allo sposo in smoking.

 Ci sono alcune accortezze che andrebbero “studiate” per rendere perfetto il BLACK-TIE, differenziadosi da quello che è un semplice abito formale, a quello che è invece un completo da sposo.

Partiamo dagli albori con la nascita dello smoking, dall’inglese ” smoking jacket ” tradotto letteralmente è la giacca da fumo. In voga nel XIX secolo, un abbigliamento utilizzato all’interno di stanze dedite al fumo, creato proprio per evitare che l’abito si impregnasse con questi odori. Con il passare degli anni e delle tendenze, quella che era la cosidetta “giacca da fumo”, divenne ben presto un abito formale elegante e da sera. Non di uso comune ma, utilizzato solo da una certa fascia della borghesia.

L’avanzare delle tendenze, ha successivamente rivoluzionato lo smoking classico, partendo dal colore (esclusivamente nero) l’occasione in cui andava indossato (rigorosamente la sera ad eventi formali) gli accessori e la vestibilità. Oggi lo troviamo dai tagli più avvitati, da lunghezze rivisitate e dalle  più svariate forme.

In pochi però conoscono la differenza tra smoking e Tight.

Il Tight è l’abito formale da cerimonia, va indossato possibilmente di giorno. E’ riconoscibile (e quindi va a differenziarsi dallo smoking) per via del taglio stondato avanti, ed in genere porta un unico bottone. La giacca tight, va a completare un abito formato da una camicia dal collo diplomatico rigido, che a sua volta si abbina ad una cravatta plastron. Una cravatta dall’intramontabile sapore vintage fermata da uno spillo (punto luce).

Il tight classico, prevede l’uso del gilet doppio o mono petto, camicia da polsini doppi, chiusi con gemelli.

Poche regole da rispettare, per non cadere in errore durante un giorno importante come quello del matrimonio.

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The tuxedo is the ideal choice for the most special occasions. The progress of the trends completely revolutionized the rules of etiquette, which made room for the groom in a tuxedo.

 

There are some precautions that should be “studied” to make the BLACK-TIE perfect, differentiating itself from what is a simple formal dress, to what is instead a groom’s suit.

We start from the dawn with the birth of the tuxedo, from the English “smoking jacket”. In vogue in the XIX century, clothing used in rooms dedicated to smoking, created just to prevent the dress from impregnated with these smells. With the passing of the years and the trends, what was the so-called “smoking jacket”, soon became an elegant formal dress and evening. Not in common use, but used only by a certain band of the bourgeoisie.

The progress of the trends, has subsequently revolutionized the classic tuxedo, starting from the color (exclusively black) the occasion, in which it was worn (strictly in the evening to formal events) accessories and wearability. Today we find it from the most screwed cuts, from revisited lengths and from the most varied shapes.

In a few, however, they know the difference between tuxedos and Tights.

The Tight is formal dress, should be worn possibly during the day. It is recognizable (and therefore goes to differentiate itself from the tuxedo) because of the rounded cut ahead, and usually carries a single button. The tight jacket completes a dress formed by a shirt with a rigid diplomatic neck, which in turn is combined with a plastron tie. A tie from the timeless vintage flavor stopped by a pin (light point).

The classic tight, includes the use of double or single breasted gilet, double cuffed shirt, closed with cufflinks.

Few rules to be respected, so as not to fall into error during an important day like that of marriage.

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